Ecco, non voglio fare il solito italiano sborone, ma qui bisogna essere obiettivi. Van è una città meravigliosa ma come tutti i posti nel mondo ha i suoi punti di forza e le sue debolezze.
Diciamo subito che qui la cucina non è proprio il massimo.
Mi spiego meglio. In giro ci sono migliaia di ristoranti e sono molto buoni. Essendo una società mutietnica che tende a valorizzare le diverse culture anziché assimilarle (grande differenza rispetto gli Usa), qui si può assaggiare la cucina di ogni cultura esistente sulla terra quasi nella sua "purezza" e non una variante sbavata adattata al gusto generale. Ho già raccontato del buonissimo ristorante indiano di Commercial Dr. così come del ristorante brasiliano.
Il problema è che questo melting pop culinario ha confuso un po' la testa degli autoctoni, così la cucina di ogni giorno, quella in famiglia, è un po' un polpettone di un sacco di cucine diverse... per carità, i gusti possono piacere oppure no, ma trovo difficile mangiare carne BBQ con salsa agrodolce taiwanese insieme ai nachos con cheddar e guacamole.
A scuola, durante la pausa pranzo, noi studenti ci raccogliamo nella sala principale (vedi foto su
Flickr) e spacchettiamo il nostro pranzo preparato dalle famiglie che ci ospitano. Ho visto cose che mi hanno bloccato lo stomaco...
Una ragazza venezuelana, S., stava mangiando tranquillamente due cosce di pollo fritto (
KFC) con due fette di pizza al salamino.
Il mio povero amico K., giapponese, oggi stava cercando di mandare giù un sandwich con cheddar, mayonese e prosciutto cotto. Niente di strano, direte voi, peccato che il pane era pane brioche al cioccolato, dolcissimo. Solo ad annusarlo mi veniva la nausea. Coraggio, K., oggi è il tuo ultimo giorno di scuola, nel weekend torni in Giappone!
Ecco, qui ci sono delle famiglie che ospitano ragazzi orientali e non preparano MAI ma proprio MAI riso per la colazione. Insomma, è l'equivalente nostro di come cominciare la giornata senza caffè.
Personalmente mi considero MOLTO ma MOLTO fortunato ad essere ospitato dalla signora Pauline, che è una bravissima cuoca nonché una persona molto sensibile: ha conosciuto tantissimi studenti e quindi sa benissimo calibrare cucina locale, che stimola la curiosità di chiunque intraprende un viaggio, con qualche cibo "coccola" per sopportare l'inevitabile homesick che ogni tanto ti attanaglia. Così, appena arrivato, ha subito tirato fuori una moka, la Nutella e dei Ferrero Rocher :) La sua dispensa è miracolosa: ha prodotti da ogni parte del mondo, barattoli con etichette scritte in ogni lingua (Devo fare qualche foto!)... lei dice di essere preparata ad ospitare gente da ogni dove :))
Per Faisal, il ragazzo saudita, compra del pane tradizionale e cose arabe... che lui disdegna tranquillamente, preferendo bere birra come una spugna(0) e passere tutta la notte nei locali di downtown(1). Comunque i prodotti tradizionali arabi non sono molto diversi dai nostri, i vari tipi ddi pane sono molto buoni, quindi li uso per farmi dei sandwich.
Devo dire che in Italia non bevo mai il caffè della moka, né mi strafaccio di Nutella, ma qui sono una sorta di "ponte" con lo Stivale, quindi a volte una fetta di pane e Nutella me la faccio volentieri, mentre i Rocher li regalo ai miei compagni di corso. La signora Pauline, inoltre, ha una certa particolarità. Mi ha confidato che il suo primo marito era di origini italiane(2), nonché ottimo cuoco, quindi sa cucinare benissimo i nostri piatti. La settimana scorsa ha preparato un pasticcio (per i non veneti: una lasagna) stre-pi-to-so, con un ragù speziato alla cannella e foglie di spinacio fresco tra un strato di pasta e l'altro. Io mi sono fermato alla terza porzione perché lo stomaco chiedeva pietà, Faisal(3) se n'è sbafato da solo mezza teglia!
(0) comincio le note da zero perché è il voto che devo dare alla birra locale. Non sono un grande amante della birra ma qui è costosissima e poco più di acqua sporca. Comunque è sempre meglio di quella Usa.
(1)in fin dei conti lo capisco. mi ha spiegato che in Arabia Saudita non esistono i locali dove uomini e donne possono incontrarsi insieme, figurarsi i night club. per non parlare degli alcolici, impossibili da trovare.
(2) a dire il vero la questione mi ha incuriosito un po'... primo marito? vuol dire che ne ha avuto altri? e adesso dove sono se vive da sola? Però, insomma, mi sembrava di entrare in discorsi troppo intimi così non ho chiesto.
(3)Sì, sì, lo so, devo fare un post su Faisal... Prima o poi...
È proprio un personaggio interessante.